Mancherà a Virle il 75enne Tarcisio Piccinelli. Molto conosciuto nel paese per il suo negozio di fotografia e per la macchina fotografica sempre appesa al collo in cerca di nuove emozioni da trasmettere. Da poco si era staccato dal paese per trasferirsi a Mazzano con la moglie Rosaria.
La luce, vero soggetto della fotografia, non smetterà di splendere per chi gli ha dedicato tanta passione. Ancora giovanissimo, sulle orme dei grandi documentaristi, aveva viaggiato per India, Iran e America. Viaggi complessi, dove l’arricchimento personale viene certamente prima anche degli scatti. «La verità è l’immagine migliore, la miglior propaganda» diceva il grande Robert Capa che ha dedicato la propria vita alla ricerca di nuove immagini da trasmettere al mondo. La pericolosità di questo mestiere ha investito anche il giovane Tarcisio che in India si era anche ammalato di malaria.
Instancabile con la macchina in mano, capace di trovare soggetti splendidi anche nel quotidiano e nel locale. Molto impegnato nella valorizzazione del territorio con l’associazione Naturalmente di cui è fondatore. Le fotografie della valle di Virle e delle zone limitrofe filtrate dall’occhio allenato di un fotografo sono in grado di trasmettere emozioni sempre nuove e vedute originali. In carriera ha vinto anche riconoscimenti europei per i suoi ritratti, sopratutto femminili.


