Il tavolino sfratti rimarrà solo in 12 comuni: tra questi Rezzato

Il tavolino sfratti rimarrà solo in 12 comuni: tra questi Rezzato

Per 11 anni è stato lo strumento che ha consentito di discutere le posizioni dei cittadini sotto sfratto per morosità incolpevole. Ora però il tavolino sfratti ha subito importanti variazioni e il suo utilizzo sarà limitato a soli 12 comuni della provincia: Brescia, Castelcovati, Chiari, Desenzano, Ghedi, Lonato, Manberbio, Montichiari, Palazzolo sull’Oglio, Pontoglio, Rezzato e Rovato.

Ha fatto discutere l’inserimento del principio di fragilità dei nuclei familiari che non sarà più automatica con la presenza di residenti minori ma dovrà essere comprovata con effettive difficoltà.

Spesso, considerando tutti i nuclei familiari come fragili, venivano intavolate le trattative a prescindere ma trovavano una soluzione attraverso altri canali: prima della conclusione delle trattative al tavolino. Con il nuovo regolamento ci si auspica di riuscire ad intervenire solo in casi in cui il bisogna sia reale.

La decisione presa dal prefetto, Maria Rosaria Laganà, è stata profondamente contestata da diverse associazioni e sindacati anche perché considerata una manovra che porta a discriminazione territoriale. Da parte sua il prefetto ha fatto sapere che la scelta è ricaduta su quei comuni che hanno maggiori esigenze e la rimodulazione è stata approvata da tutti gli enti coinvolti.

La risposta non si è fatta nuovamente attendere: non sono stati considerati i comuni minori che talvolta hanno altrettante esigenze di quelli di grandi dimensioni.