Dopo oltre ottanta giorni di guerra e di una crescente escalation di negatività caratteriz-
zata da brutte notizie su inflazione, tassi, crisi energetica e decrescita generalizzata, le
attese sul futuro sono bruscamente passate dall’ incrollabile ottimismo del 2021 ad un
pessimismo cosmico che coinvolge tutti i nostri sistemi evoluti con consumatori, imprese
e mercati finanziari alle prese con dubbi e problemi di ogni genere. Da parte loro, gli
economisti hanno abbassato le stime sulla crescita, mentre gli analisti quelle sugli utili
ed i gestori di fondi hanno ridotto la loro esposizione verso il rischio, cominciando a
disinvestire proprio da quei settori, fino a poco tempo fa caratterizzati da forte crescita,
con in testa quello tecnologico, che nei precedenti anni avevano particolarmente per
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formato. I già forti bagliori di una decisa crescita dell’instabilità dei mercati sono stati
acuiti da un inizio di mese piuttosto nervoso sui mercati finanziari americani; nel corso
di un breve periodo si sono infatti contemporaneamente registrate la peggiore giornata
di mercato dal lontano Giugno 2020 (venerdì 29 Aprile) e la migliore da Maggio 2020
(Mercoledì 4 Maggio, post riunione FED) annullata completamente 24 ore dopo dalla
nuova peggiore giornata sui mercati da Maggio 2020. Il tutto inserito all’interno di un
contesto che porta la striscia di chiusure settimanali negative dell’S&P500 a 5, situa
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zione questa mai verificatasi nel corso dell’ultimo decennio. Non accenna purtroppo a
fermarsi questa assurda guerra tra Russia e Ucraina, un conflitto che si sta trascinando
ben oltre le previsioni iniziali, con tutte le conseguenze economiche del caso. Ampia
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mente già spiegati, e piombati dritti dritti nelle nostre tasche, i rincari del prezzo del
petrolio e del gas naturale, è giusto invece concentrarsi su quelli che potrebbero essere
gli ulteriori rischi di aumento dei prezzi in campo agricolo da correlarsi alla possibile
scarsità di fertilizzanti (settore questo che vede la Russia, tra i principali attori, occupare
il quarto posto di produttore mondiale ed il primo nella veste di esportatore). Da non
sottovalutare quindi i possibili risvolti negativi di queste carenze in grado di generare
processi negativi di sottoproduzione, insieme al blocco delle esportazioni di prodotti
agricoli da parte dei paesi in guerra e di quelli limitrofi ai campi di battaglia.
Guardando in casa Russia, osserviamo a seguito dei crescenti problemi generati dagli
embarghi occidentali dell’adozione di nuove misure economiche e politiche monetarie
studiate a salvaguardia del potere di acquisto della propria moneta, con il prezzo del
Rublo che, richiamando in parte i vecchi dogmi della parità aurea, è stato ancorato
alla quotazione dell’oro con un tasso di cambio fisso di 5000 rubli per grammo, con
il risultato che il valore del rublo è andato a riportarsi su un in livello di quotazione
superiore a quello precedente all’invasione dell’Ucraina.
I SUSSULTI DEL DIFFERENZIALE TRA BUND E BTP
In questi ultimi giorni lo spread tra Bund e BTP è tornato a turbare i sonni del Gover
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no e a mettere in ansia gli italiani. Finora era rimasto sottotraccia, adesso non può
più essere nascosto. I rendimenti sui Btp decennali hanno superato il 3%, la quota
più alta dal 2018, e la differenza con i Bund tedeschi è salita oltre il 2%, non siamo
certo al 5% del 2011, ma resta una soglia preoccupante soprattutto perché potrebbe
limitare gli spazi di manovra per la politica economica italiana.
COSA ASPETTARSI DAI MERCATI BORSISTICI
IN QUESTO PERIODO
Dopo tanti anni di crescita e pur in presenza di una abbondante liquidità ancora sog
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giornante nei pressi dei mercati azionari gli orsi, questi simpatici mammiferi, sembrano
saldamente in controllo del mercato senza però voler pensare che questo voglia dire con
certezza di poter assistere in futuro a crolli sempre più violenti ed unidirezionali dei
corsi azionari; se escludiamo i ribassi di inizio pandemia e pur considerando che i cicli
e i trend di mercato possono indirizzarsi per lunghi periodi non possiamo non annotare
di come all’interno di un mercato orso si possa spesso assistere a violenti rimbalzi ed
importanti recuperi degli indici di borsa.
Per capire cosa ci aspetta nel breve periodo, sarà fondamentale tenere d’occhio nel
corso delle prossime settimane un indicatore di grande importanza quale il decennale
americano che ha recentemente oltrepassato il tetto del 3% a velocità incontrollata (a
fine febbraio il rendimento era intorno alla zona 1,70%); in termini economico finan
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ziari vale il concetto che tassi di interesse così alti risultano difficilmente sostenibili
da un’ economia americana fortemente indebitata ed abituata ad un basso costo del
denaro, circostanza questa chiaramente evidenziata dall’indice Nasdaq che rispetto ai
massimi di novembre ha perso quasi il 25%.
COME ORIENTARSI ALL’INTERNO DI UN
MERCATO ORSO
Sui mercati l’instabilità odierna significa aumento del premio per il rischio, con la giusta
attenzione alla elevata volatilità ed una guidata corsa verso gli asset reali, nei momenti
di crisi sempre in minor sofferenza rispetto ad altri settori. La volatilità non significa
solo discesa dei titoli ma, come già detto, anche risalite veloci e violente. La corsa agli
asset reali non significa che questi non saranno influenzati o interessati dal “mercato
orso” , ma che alla fine, come dimostra l’esperienza degli ultimi cinquant’anni, si
comporteranno certamente meglio della liquidità parcheggiata e dei titoli di debito.
Non spaventarsi troppo della volatilità, continuare, come da noi già più volte detto
negli ultimi tempi, ad alimentare piani di accumulo acquistando spesso a prezzi in
calo diversificando nei settori sui quali pioveranno grandi quantità di investimenti
pubblici (ricordiamo difesa ed energia tra gli altri), mantenendo in portafoglio solo
la tecnologia che genera profitti e cresce in via continuativa strizzando l’occhio al
sostenibile, rappresentano di fatto i comportamenti che dovrebbero aiutare a tutelare i
nostri risparmi e ad attraversare il periodo di assestamento che si profila all’orizzonte.
Il responsabile del servizio
Roberto Vornoli
sosbanca@comune.rezzato.bs.it


