Alfio Mosca – Per festeggiare il 30esimo anno di fondazione, la Protezione Civile del gruppo antincendio boschivo Monte Regogna di Rezzato ha approntato una bellissima esercitazione di due giorni iniziata venerdì 28 ottobre con l’allestimento del campo base.
Lo scopo era di fare o consolidare esperienza, migliorarsi ed entrare in sinergia con gli altri gruppi di protezione civile. Le sezioni hanno il bisogno di affinare le conoscenze sulle attrezzature e le procedure, tutto questo per essere adeguati, pronti e professionali quando saranno chiamati ad operare in emergenze reali.
Il gruppo di Protezione Civile Botticino si è presentato con:
– Gruppo Scuola per attività di supporto all’evacuazione scuole;
-Gruppo Idro, attività concentrata al fne di intervenire in caso di problemi idrogeologici;
-Gruppo AiB, attività di antincendio boschivo;
-Gruppo Unità Cinofila, attività ricerca disperso.
L’iniziativa è stata possibile con il sostegno del Comune di Rezzato e dei tantissimi gruppi della protezione civile che hanno partecipato con quasi 200 volontari in totale. Alla serata di presentazione, avvenuta il giorno prima dell’inizio, erano presenti i consiglieri regionali Francesca Ceruti e Floriano Massardi e il presidente di CCV Brescia Enrico Musesti. Naturalmente il sostegno è arrivato anche dal Sindaco di Rezzato, Giovanni Ventura, e dall’assessore alla P. C. Sergio Voglini. Dopo aver pubblicamente ringraziato questi partecipanti la Protezione Civile di Rezzato ha aggiunto:
Infine, ma non meno importanti, un ringraziamento al dirigente scolastico dei plessi di Rezzato, Alessandro Demaria, per la collaborazione nell’evacuazione di alcune classi delle scuole, la RSA Almici per la loro prova di evacuazione dei propri ospiti portati poi presso il nostro campo base e i cuochi e le cuoche che con ottimi manicaretti hanno sfamato i numerosi volontari.
La sezione ProCivil di Rezzato si organizzò nel lontano 1992 in seguito ad un incendio avvenuto nel 1990 sul monte di cui porta ancora il nome. Dopo la difficile esperienza i cittadini presero coscienza che l’impegno di una strada comune avrebbe potuto offrire a Rezzato un servizio di grande eccellenza e qualità.


