Davide Manfredotti – Annarosa Gorni di Botticino ha ricevuto il prestigioso premio Ecomuseo del Botticino. La terza edizione dell’evento è stata celebrata al vecchio Mulino di Nuvolento lo scorso 26 novembre 2022. Alla premiazione era presente anche l’Assessore alla Cultura di Regione Lombardia Stefano Bruno Galli. Il premio è stato istituito per far conoscere chi, nel territorio, lavora per la cultura. Le parole della giuria:
Annarosa Gorni è stata imprenditrice nel tessile portando avanti, per oltre 40 anni, l’azienda di famiglia nota sul mercato nazionale ed internazionale per la produzione di calze. Terminato l’impegno imprenditoriale si è dedicata attivamente alla raccolta fondi per famiglie in difficoltà, coordinando un gruppo di circa 20 volontarie che, in silenzio ma fattivamente, lavorano per il prossimo.
È membro attivo del Centro Studio Arcangelo Tadini di Botticino, nonchè artista capace specializzata nel realizzare pannelli in fiori di carta e stoffa che riproducono momenti della vita locale e nazionale. Premiando lei si premia il gruppo di lavoro che crede e si prodiga nella solidarietà in nome di Arcangelo Tadini.
Anche Remo Bresciani di Rezzato ha ricevuto la menzione d’onore. Di lui si legge in una nota dell’Ecomuseo:
Apprezzato professionista della pietra e restauratore noto e richiesto in Europa e oltreoceano. Il suo percorso artistico si scinde su caratteri estremi del dilemma contemporaneo: reale o virtuale, scoprendo che la vita è costituita da tracce dell’uno e dell’altro. Nella sua lunga carriera ha operato sia nella scultura che nella pittura.
Assieme a loro hanno ricevuto il riconoscimento Gianni Alberti, sassofonista di Nuvolera, collaboratore di prestigiose orchestre nazionali e solista nella Stanford University e Paolo Catterina, ex primo cittadino di Prevalle e grande studioso di storia locale, animatore dell’associazione I Giorni e tra i fondatori delle Ecomuseo. Altra menzione per Gianfranco Ceretti di Nuvolento che ha acquistato e gestito il maglio di Nuvolento.
Ecomuseo del botticino è un museo in cui il territorio è “oggetto d’esposizione”. È iscritto all’albo delle Associazioni Provinciali senza scopo di Lucro e ha, quale ambito di intervento, il territorio posto ad Est di Brescia: Sant’Eufemia e Caionvico (frazioni di Brescia), Botticino, Rezzato, Castenedolo, Mazzano, Nuvolera, Nuvolento, Prevalle, Muscoline, Paitone, Serle, Gavardo, Vallio Terme. È un museo a cielo aperto di Paesaggio, Luogo ed Heritage e parla non solo di oggetti ed edifici ma anche di paesaggio, architettura e saper fare. Racconta la storia della montagna carsica che va da Brescia fino a Vallio Terme e alle morene gardesane, seguendo il corso del Naviglio grande bresciano. Parla di Luoghi che tanto hanno dato alla città e non solo ed è volto a favorire lo sviluppo, sostenibile, del territorio attraverso valorizzazione e promozione di tutti i beni: ambientali, paesaggistici, materiali e immateriali.1


