Alfio Mosca – Un fatto di cronaca avvenuto qualche settimana fa nei pressi del centro commerciale Il Continente che ha visto coinvolti due minori. La polizia locale di Rezzato ha fermato due ragazzi, rispettivamente di 13 e 14 anni, intenti a dare fuoco ad una siepe con del benzene utilizzato per ricaricare gli accendini. Le forze dell’ordine sono riuscite facilmente a fermare il principio di incendio e, perquisendo i giovani, li hanno trovati in possesso di 3 coltelli affilati con lame di 13 cm. Questi, assieme alla sostanza infiammabile, sono stati sequestrati.
Il fatto di per sé non ha provocato gravi danni, ma può far riflettere sullo stato di disagio provato dalle giovani generazioni. Episodi simili, difatti, si ripetono quotidianamente nel bresciano. Atti di vandalismo che non possono essere etichettati solo come episodi ma che, vista la diffusione, devono fare da spia. Schiamazzi, danneggiamenti a luoghi pubblici, litigi, muri imbrattati sono solo alcuni dagli eventi che ritroverete aprendo qualunque quotidiano o sito internet di cronaca.
Intanto le forze dell’ordine stanno provando ad utilizzare la via del dialogo. Per evitare di essere percepiti come “nemici” quando vedono un gruppo di ragazzi si fermano per una chiacchierata amichevole e si mostrano come persone a servizio della cittadinanza, su cui contare in caso di necessità. Un gesto che potrebbe davvero ottenere risultati favorevoli: le parole possono vincere laddove altri strumenti più elaborati falliscono.


