Tav Brescia-Mazzano: i lavori non partiranno quest’anno

Tav Brescia-Mazzano: i lavori non partiranno quest’anno

Matilde Spina – Le opere di lunga realizzazione hanno solitamente anche un alto costo. Le opere con un alto costo hanno solitamente anche lunghi tempi di attesa e di progettazione. Di conseguenza molte opere importanti faticano a partire e risulteranno attive solo dopo diversi anni. Questo è il caso della Tav Brescia-Mazzano, il tratto di 10,5 km in direzione Verona. Nel 2020 l’idea era quella di partire con lavori entro i primi mesi del 2023 ma il programma ha subito grossi ritardi.

Lo ha riportato anche Federico Manzoni, assessore alla Mobilità in Loggia, alle pagine del Corriere:

Sulla Tav in uscita dalla città non ci sono novità; all’inizio del 2022 Rfi ha dato mandato a Cepav2 di sviluppare il progetto definitivo ma il costo preventivato di 555 milioni deve essere aggiornato alla luce del caro materiali.

Il nuovo costo stimato si aggirerebbe attorno ai 700 milioni. Un aumento di circa 15 milioni di euro al chilometro. Questo, naturalmente, non è causato dal mero posizionamento delle rotaie ma dalle numerose opere complementari alla realizzazione della Tav. Attorno ai nuovi binari (6 km a Brescia, 3,5 a Rezzato e 0,5 a Mazzano) saranno fondamentali gli interventi di demolizione di alcune palazzine e i lavori ad alcuni ponti. Ora la speranza è di partire con i lavori nel 2024: dati i tempi di realizzazione l’impianto non potrà essere attivo prima del 2030.