Gaia, 16 anni tra passerelle, musica e spettacolo, “nuotando veloce come un barracuda”

Gaia, 16 anni tra passerelle, musica e spettacolo, “nuotando veloce come un barracuda”

Loro hanno spopolato tutta estate con la hit “Non ti dico no”, cantata
con Loredana Bertè, lei è un’adolescente  che frequenta il terzo anno del Liceo Veronica Gambara in città. Come coniugare il gruppo salentino dei Boomdabash con la 16enne Gaia, residente in quel di Mazzano? Semplice: con un video musicale.

Un video che, da quest’estate ad ora continua ad avere un successo estremo. Per l’esattezza, ad oggi, il singolo “Barracuda” featuring Fabri Fibra e Jake La Furia, ha totalizzato oltre quattro milioni e mezzo di visualizzazioni. Domani, presumibilmente, la cifra sarà maggiore.

Non si arresta, quindi, il successo della band pugliese e vogliamo credere che il merito sia anche un po’di Gaia, la giovane che ha interpretato un ruolo importante nel videoclip diretto da un altro giovanissimo, Enea Colombi. “Ovviamente – esordisce Gaia – non mi aspettavo un tale riscontro. Sono ancora entusiasta e non credo di rendermi conto della cosaGià l’essere stata scelta per quest’esperienza mi ha sorpresa ed emozionata, ma il fatto che il video, in pochissimo tempo, sia diventato “virale” ha rappresentato una gioia grandissima!” Tema forte quello di “Barracuda”, ossia il bullismo, argomento sociale scottante e sempre più presente nella nostra società”.

Sicuramente – continua la giovane protagonista – l’argomento tocca da vicino molti giovani ed è importante continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla prevenzione di certi atteggiamenti. Ho avuto modo di conoscere ragazzini vittime di atti spregevoli e il successo del videoclip rappresenta anche la loro vittoria. Sono stata contattata soprattutto da Instagram da giovani che mi ringraziano per il messaggio espresso e i commenti positivi, ancora oggi, a distanza di mesi, non si sprecano mai. Questo mi rende ancora più fiera del pezzo e del mio contributo. Inoltre, i Boomdabash piacciono molto alle nuove generazioni per il loro genere che sa coniugare sapientemente rap, raggae, soul drum e hip hop e questo, certamente, ha avvicinato ancora più molti all’ascolto della canzone”.

[intervista completa sul numero cartaceo di Novembre]