Slot a Rezzato? no pasaran! Ministoria “azzardata” di coraggio contro il gioco patologico

Slot a Rezzato? no pasaran! Ministoria “azzardata” di coraggio contro il gioco patologico

Un giorno di qualche anno fa, ho avuto la fortuna di conoscere una persona molto speciale che si occupa di una materia molto delicata come quella del gioco d’azzardo. Lei si chiama Cristina Perilli ed è una psicoterapeuta responsabile dei progetti di prevenzione ed informazione di Libera Lombardia. Grazie a lei ho scoperto che siamo lo Stato che gioca di più in Europa, il terzo al mondo (dopo Usa e Giappone) per l’esattezza. Grazie a lei ho scoperto che Il gioco d’azzardo è la terza azienda italiana, dopo Eni ed Enel, e copre il 3-4% del PIL nazionale e che la spesa pro capite nei giochi nel 2001 era stata di 335, nel 2012 di oltre 1400. Grazie a lei ho scoperto che gioca il 70,8% di chi ha un lavoro a tempo indeterminato, l’80,2% dei lavoratori saltuari e/oprecari e l’86,7% dei cassintegrati. Grazie a lei ho scoperto che l’Italia ha il record mondiale di vendite di gratta e vinci con il 19% di venduto in Italia (1 ogni 5) e che ha il 23% del mercato mondiale di gioco on line ed il 4,4% di tutti i giochi(il 15% del mercato europeo). Grazie a Lei ho scoperto che Il gioco d’azzardo si sta trasformando in una vera e propria epidemia che sta contagiando una grande parte della popolazione italiana.Breve cronistoria per i più frettolosi: fino alla prima metà del 1990 esistevano solo tre occasioni per giocare a setti-mana, il Totip, il Totocalcio e il Lotto. Nel 1997 vengono introdotte la doppia giocata al lotto, il Superenalotto e le sales commesse, nel ’99 arriva il Bingo, nel 2003 la finanziaria dà il via alle installazione delle slot machine, 2005 è introdotta la terza giocata al lotto, le scommesso Big Match e le scommesse online. 2006 sono istituiti nuovi corner e punti gioco per lo scommesse, 2007-2008 decreto Bersani sulla liberalizzazione dà il via ai giochi che raggiungono l’utente.Nel 2011 vengono immessi sul mercato giochi legati al con-sumo e Bingo a Distanza, viene approvata la concessione per l’apertura di mille nuove sale gioco per tornei di Pokerdal vivo: ben 7000 nuovi punti per le scommesse Ippiche e sportive. E via di dicendo, in un susseguirsi di provvedimenti restrittivi e permissivi allo stesso tempo (sempre in salvaguardia dei diritti acquisiti) tra autonomie regionali e furbate nazionali, comincia a montare nella coscienza di qualche sparuto amministratore locale il dubbio che i portafogli dei propri cittadini soffrono un po’ troppo, e non è la morsa della cri-si, ma qualcosa di molto più subdolo; non suona come il tonfo sordo della Leehman Brothers, ha più a che fare conil ticchettio dei tasti che risuonano per le tabaccherie di paese, nei bar e nei Pc da camera da letto. E così, poco a poco, Il passaparola di Cristina Perilli diventa Leit Motivper alcuni Amministratori resistenti portando i Comuni a stenografare ordinanze sindacali giuridicamente improbabili, ma moralmente assolute. Un battagliero di prima fascia è senza dubbio un rezzatese, Domenico Pasini, ex Assessore al Commercio e alle Attività produttive che nel corso degli ultimi sei anni (circa), ha sfornato insieme alla sua giunta un regolamento comunale ad hoc, e poi ancora ordinanze da Stato Etico che infittiscono i ricorsi al Tar e poco (ahinoi)le pagine delle normative nazionali. Quella regionale per fortuna imbastisce una solida base di approdo per le intenzioni di tutti questi volenterosi anti slot e gli esempi di lotta senza se e senza ma cominciano a riempire anche le pagine dei giornali. Quella di Rezzato non è una storia a sé o particolarmente emblematica, ma ci dice che a volte si potrebbe partire dalle piccole cose, tipo togliendo la parte variabile della Tari (per 5 anni!), piuttosto che promuovere corsi di formazione per la prevenzione nei Piani di Zona dei servizi sociali e altre iniziative ludiche, quelle buone per il cuore e il portafogli di tutti.Così vedrete che i bar, come il Bar 46, Red Dog, Ohama di Rezzato, tutti senza slot e con l’adesivo “No slot vinci se non giochi”, faranno scuola anche da voi. Imitazione è la parola chiave, mi raccomando, passate parola..

 

Michele Scalvenzi