Abrami Emanuele-Si dice spesso che sono i momenti di crisi ad estrarre la linfa delle persone. Nel pericolo e nell’emergenza, si vede davvero di che pasta sono fatte tanto le persone quanto le comunità. Se è vero il detto, allora si può esser fieri d’essere mazzanesi: fra le tante realtà che si stanno comportando splendidamente in tutto il territorio, spicca anche la COSP Mazzano.
La situazione della zona Brescia est non è ancora (e speriamo non lo diventi mai) drammatica. Tuttavia, gli interventi e le emergenze si sono almeno quadruplicati nel corso dell’ultima settiamana. A raccontarcelo in un’intervista è Michele Gavezzoli, responsabile e presidente del distaccamento del COSP di Mazzano.
I colpiti dal noto COVID-19 sono ortmai diversi, per ora tutti circoscritti e distribuiti nel territorio. Esiste però un rilevante numero di casi ancora dubbi, ed è proprio questo dato a destare preoccupazione. Sotto la sapiente direzione della Protezione Civile Rezzato, il COSP Mazzano si sta impegnando al massimo delle sue forze per garantire la sicurezza della sua comunità e non solo. Oltre all’impegno sull’emergenza Coronavirus, continua a garantire le normali attività di intervento su altre emergenze e di trasporto sanitario. In questo momento così difficile, si è anche riusciti a portare un aiuto al PMA di Brescia, destinando là un volontario che dia supporto in materia di logistica e allestimento delle tende predisposte presso le strutture ospedaliere.
Negli scorsi giorni la COSP Mazzano ha coperto anche fino a una dozzina di emergenze extra nella nostra zona. Come ricordato, il vero pericolo sono i casi sospetti: è ancora più importante in una situazione del genere essere muniti di numerosissimi DPI e presidi medici atti alla difesa dei volontari. Una caccia ormai giornaliera per la COSP Mazzano e tutte le altre associazioni impegnate: una battaglia durissima e delicata che li vede però circondati dalla loro incredibile comunità. Le mascherine non fanno in tempo ad arrivare in farmacia che gli abitanti di Mazzano fanno a gara di solidarietà: chi gliene paga 5, chi 10 (parliamo di materiale dal costo che si aggira fra i 10 e i 15€ al pezzo ormai), chi addirittura (ed è rimasto anonimo) ha donato direttamente un migliaio di euro destinato all’acquisto di mascherine FFP2 e FFP3.
Un calore che scalda il cuore e protegge le membra dei nostri eroici volontari, che con sforzo titanico stanno proteggendo le nostre famiglie dal virus, con la paura di mettere in pericolo le loro e sè stessi. Ci vuole coraggio, un coraggio da leoni, per fare quello che stanno facendo. Capita spesso, infatti, che restino a contatto con dei malati molto infettivi per delle ore, in attesa che si liberi un posto o ricevano un’istruzione più previsa su dove devono dirigersi col mezzo. Ma il nostro popolo non li lascia soli, a combattere: numerosissime e molto generosi le adesioni alle campagne lanciate su Facebook attraverso la pagina: “COSP Mazzano – Festa dell’Ambulanza“.
Privati cittadini e anche numerose aziende hanno partecipano donando anche le classiche mascherine chirurgiche o tute per il rischio biologico magari abbandonate in qualche angolo di magazzino o cantina. Gli aiuti in quest’ora di fuoco e di tenebra arrivano persino dalla lontana Cina: amici e fornitori che cercano di aiutare dinnanzi all’innalzamento dei costi dei presidi come mascherine e tute e alla difficoltà generale di reperire questi ultimi. Si spera che la situazione possa risolversi in poco tempo: nonostante tutto le risorse del COSP restano limitate e, in questa situazione d’emergenza, comunque in deperimento.
Aiutiamoli, allora, questi volontari che sono i nostri vicini di casa, i nostri parenti, i nostri parrocchiani. Aiutiamoli ad aiutarci: è sostenendo le associazioni locali e seguendo le disposizioni delle autorità e degli organi competenti che riusciremo a vincere questa guerra. Per quanto basso sia il rischio di contrarre il virus per gli operatori (vista la loro competenza) l’imprevedibilità resta una costante con la quale fare i conti. Pensiamo addirittura a quelli impegnati in attività di prima necessità: i titolari o commessi in negozi di alimentari, supermercati, farmacie… persone impegnate 24h/24 perché le nostre vite possano proseguire.
Un ringraziamento specialissimo allora ai paladini di Mazzano, un grande in bocca al lupo e un invito a tutti: donate, sostenete, e state a casa. Perché è questo il primo modo per aiutare la COSP Mazzano e tutti gli altri operatori sanitari, volontari o meno, impegnati in questa moderna “Battaglia per l’Italia”: restare calmi, restare a casa, evitare contatti con l’esterno, seguire le disposizioni e cooperare con i soccorritori in caso di necessità.


