Abrami Emanuele– Ai primi del mese è arrivata alle orecchie di tutti gli abitanti della nostra zona la lieta notizia: la discarica di La Castella non si farà. Il Comune di Rezzato è riuscito a far sentire la sua voce niente di meno che dal Consiglio di Stato, che ne ha accolto l’appello, annullando il giudizio di idoneità sulla compatibilità ambientale. Una vittoria corale, di cui godono anche altri comuni (Brescia, Castenedolo, Borgosatollo), associazioni e consigli di quartiere intervenuti a favore del ricorso, Codisa folti gruppi di nostri concittadini.
Uno scontro durissimo fra diverse amministrazioni: da una parte i comuni sopracitati, dall’altra La Castella, partecipata interamente dal Garda Uno, società composta dai comuni del gardesano. Anche la Provincia aveva giudicato come valido il progetto che ambiva a trattare 905 mila metri cubi di rifiuti non pericolosi.
Numerosi restavano però i dubbi condivisi in toto dal giudice di appello. La valutazione degli effetti dannosi non avrebbe infatti tenuto conto delle criticità di localizzazione della discarica, alla luce anche del precedente diniego di Regione per la discarica di putrescibili Castella 1.
Spetta alla provincia l’onere di riaprire l’istruttoria e riprendere il procedimento dall’inizio, argomentando la tesi secondo la quale questo impianto sarebbe necessario così collocato in un territorio che i giudici hanno definito già decisamente pregiudicato a livello ambientale e sottoposto a fattori di rischio e di pressione fortemente impattanti.
Fra i più soddisfatti dell’iniziativa anche l’assessore al Bilancio Fabio Capra, noto promotore storico del Parco delle Cave e la Consigliera con delega alla discarica La Castella Angelamaria Paparazzo, la quale ha dichiarato: “Questa sentenza conferma che la nostra Amministrazione – scrivono – ha imboccato la strada giusta, soprattutto con la cessazione dell’attività estrattiva e la realizzazione del Parco delle Cave. Un plauso va rivolto, inoltre, ai cittadini di Buffalora che finalmente vedono riconosciuta la loro ragione”.


