Tra le tecnologie più innovative che stanno trovando impiego in molti settori c’è certamente quella della stampa 3D. Sono molti gli impieghi che questa avanzatissima tecnica sta trovando negli ultimi anni. Ovviamente tra gli ambiti più interessanti è possibile immaginare l’impiego medico: stampare con precisione millimetrica i componenti a seconda delle necessità del paziente rende le possibilità sanitarie molto più performanti. Ma non solo. Dalla difesa all’edilizia tutti i settori, industriali e artigianali, studiano e valutano i possibili impieghi.
Nel 2014, quando già la tecnologia era in studio ed utilizzo, è nata Aita ovvero l’Associazione Italiana Tecnologie Additive. Tra i nomi più importanti anche 3Dz di Mazzano che si occupa proprio di stampe 3D. Ma non solo: sul territorio bresciano troviamo anche la Aqm di Provaglio di Iseo, che si occupa di metrologia e misure e la Streparava di Adro, nel settore automotive. Altro importantissimo partner è l’Università di Brescia in particolare con il dipartimento di Ingegneria Meccanica e industriale. Le risorse e la sede di Aita sono state messe a disposizione dall’associazione che si occupa di macchine utensili Ucimu – Sistemi per produrre.
Tutto ciò che è disegnabile, grazie a queste tecnologie, è anche in grado di essere stampato e prodotto. Questa capacità ha allargato enormemente l’orizzonte delle sperimentazioni in atto e ogni giorno nascono nuove idee in ogni campo. La nuova sfida, che per ora è il limite tecnologie additive, sarà la possibilità di impiego su scala industriale. La velocità e le quantità che la stampa 3d è in grado di garantire non è ancora performante per tutti quei settori che richiedono grandi numeri e tempi di produzione strettissimi.


