Gentilissimi tutti, ho ricevuto la Vostra lettera, con la quale mi si chiede “di fare il possibile per evitare una nuova chiusura dell’impianto, se non per il tempo strettamente necessario per effettuare i lavori di manutenzione”.
Angelo Moscarda – Con queste parole il sindaco di Rezzato, Giovanni Ventura, ha iniziato la risposta ad un appello inviatogli il 21 agosto scorso dallo Staff della piscina comunale di via Milano. Risposta all’interno della quale il primo cittadino spiega le motivazioni che hanno portato alla chiusura del centro natatorio lo scorso 31 Agosto 2022. Questa la data in cui terminava il contratto con la società che si era fatta carico della gestione dell’impianto.
La storia dell’impianto e le ragioni dell’Amministrazione
L’epilogo non è frutto della volontà di nessuno degli attori in gioco, ma il brutto epilogo di una storia resa sempre più difficile dalle emergenze che hanno contraddistinto gli ultimi anni.
L’impianto, aperto nel 2010, è tra i più importanti della provincia. Dalla sua nascita, però, ha dovuto affrontare diversi momenti di chiusura dovuti a problemi vari tra cui, naturalmente, la pandemia. L’ultimo anno la gestione era affidata alla società Leaena che si era presa in carico del servizio in attesa di trovare un gruppo disposto a tenerne definitivamente le redini.
Non è stato possibile avviare da subito la procedura di bando. I problemi a livello strutturale hanno costretto l’Amministrazione a stilare un rapporto tecnico per stimare il costo complessivo della ristrutturazione. Oltre ai soldi che andrebbero spesi per questi interventi, spiega il primo cittadino nella sua nota, si devono tenere in considerazione l’aumento della spesa causato dai nuovi costi dell’energia e il grave affanno dell’intero settore dei centri natatori.
Solo nell’ultimo anno la comunità di Rezzato ha già contribuito con 240.000 euro per interventi vari, i quali hanno mantenuto aperto l’impianto. Questa strada non è più percorribile perché colpirebbe pesantemente le tasche dei rezzatesi. La chiusura, dunque, non è causata da una considerazione qualitativa dell’impianto, ma da valutazioni economiche dopo un’attenta analisi dell’Amministrazione che, come ricorda il sindaco, lavora per il pubblico interesse.
Le parole dello staff
È naturale, d’altro canto, il malcontento delle persone che lavoravano per il funzionamento della piscina e di tutti coloro che usufruivano dei suoi servizi. Non solo per i posti di lavoro, come aveva ricordato nella lettera lo staff della piscina, ma anche per il grande valore sociale.
La piscina accoglie cittadini e cittadine di tutte le età che trovano in questo contesto la possibilità di divertirsi, formarsi, allenarsi, imparare a nuotare, allentare le tensioni della giornata lavorativa e anche di socializzare.
Senza dimenticare la tradizione agonistica giovanile della piscina di Rezzato, poi, che ha raccolto successi e prestigio in competizioni nazionali ed internazionali.
Purtroppo, però, la bilancia economica delle spese e dei benefici al momento ha decretato una nuova chiusura fino a data da destinarsi. Naturalmente tutti i cittadini, gli amministratori e gli enti interessati si augurano che arrivino al più presto condizioni favorevoli che consentano all’impianto di via Milano una nuova, gioiosa e fiorente apertura.


