Elena Muti – Un momento storico e toccante per tutta la Comunità. La crisi delle vocazioni che continua in ogni ordine ecclesiastico ha rotto anche lo splendido matrimonio tra la Comunità di Rezzato e i frati francescani che durava da ben 185 anni. Un saluto difficile per una presenza simbolica e spirituale che ha accompagnato generazioni e generazioni di rezzatesi nel cammino di fede e nella gioia della vita.
L’ultima celebrazione è stata fatta lo scorso 4 settembre 2022 nel giardino accanto al convento dal vescovo di Gibuti, mons. Giorgio Bertin, ultimo novizio accolto dal convento di san Pietro apostolo tra il 1983 e il 1988. Concelebranti fra Enzo Maggioni, ministro provinciale dei minori di san Francesco; mons. Giovanni Palamini, vicario per la vita consacrata del Clero; don Marco Alba cancelliere vescovile e i sacerdoti di Rezzato.
Presenti gli ultimi quattro frati che erano rimasti nel convento: fra Lorenzo, fra Giuseppe, fra Luigi e fra Matteo. Il centro sarà preso in gestione dalle 15 suore dell’Associazione Missionarie Francescane di Maria Immacolata. Un passaggio di testimone importante che non farà mancare alla comunità il supporto di attivo e di Fede per il proseguo del cammino.
Fra Lorenzo, fra Matteo e fra Giuseppe sono stati trasferiti a Peschiera del Garda mentre fra Luigi sarà ospitato all’Ospedale Civile. Non sono mancati i gesti di affetto da parte dei membri rappresentativi della comunità tra cui ovviamente il parroco, don Stefano Bertoni, che ha ringraziato pubblicamente i minori per il loro operato.


