Gemma Donati – La ex discarica di Ciliverghe ha già visto il completamento dei lavori di bonifica del terreno che hanno scongiurato possibili infiltrazioni delle acque piovane e il conseguente inquinamento della falda acquifera. Un’operazione che si è svolta con efficienza e che garantirà ai cittadini la sicurezza a la salute, dopo che il problema si è protratto per molti anni.
Ora, però, l’operazione di riqualifica dell’area non si è conclusa. Il progetto è quello di creare un parco fotovoltaico che darà valore all’area altrimenti inutilizzabile. Come ha confermato il sindaco di Mazzano Fabio Zotti alle pagine del Bresciaoggi:
Abbiamo presentato una richiesta al bando regionale per le Comunità Energetiche perchè il nostro sogno nel cassetto sarebbe quello di creare un mega parco fotovoltaico, ma non abbiamo le risorse per poterlo fare in autonomia. Stiamo aspettando la graduatoria – continua – dopo di che decideremo il da farsi.
La discarica è stata utilizzata fin dagli anni ottanta, per una decina di anni, per lo stoccaggio di rifiuti solidi urbani. Impianti di questo tipo, però, provocano una serie di pericolosi danni. Con la dismessa attività e il conseguente aumento dell’usura, le infiltrazioni degli agenti atmosferici
rischiano danni irreparabili alla falda acquifera. Dunque il comune era costretto ad un ingente esborso
economico di costi fissi per proteggere i cittadini e scongiurare qualunque problema. Come aveva spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici, Isabella Marchesini, alle pagine del Giornale di Brescia:
Il corpo discarica è stato rimodellato con una sorta di effetto ombrello, avendo in precedenza perso questa conformazione, quindi si è proceduto alla sua impermeabilizzazione con uno strato di argilla poi rivestito da uno vegetale e si è agito sugli impianti del sito.


