Emilio Brentani – La Statale “Gardesana Occidentale” rappresenta una via cruciale per il tessuto economico della nostra zona, con il suo ruolo di connessione tra il Trentino e Cremona costeggiando il Lago di Garda. Ad inizio mese la via di comunicazione è stata al centro di una discussione alimentata dal sindaco di Limone del Garda dopo un evento spiacevole avvenuto nel suo territorio.
Sassi e terra, precipitati dalla montagna, avevano bloccato l’accesso all’hotel “Splendid Palace”, già chiuso per la stagione invernale e, per poco, non hanno intaccato la via di comunicazione principale. Le volontarie ruspe e pale della Protezione Civile di Limone avevano operato con tempestività, liberando la strada da ostacoli, ma il sindaco Antonio Martinelli aveva visto in questo episodio un grido di allarme della Gardesana alla politica.
Un tema che tocca profondamente anche i nostri comuni. Il primo cittadino aveva richiesto strumenti legislativi e fondi che permettano una gestione più agevole del territorio, in linea con le reali necessità delle singole comunità. Un problema molto articolato se si pensa che da Rezzato in poi la Gardesana è di competenza del gestore Anas: un territorio vasto, ricco di richieste e necessità differenti.La preoccupazione del sindaco riguarda la perdita di adesione e vicinanza della politica nazionale al territorio, affermando che le comunità locali e l’economia turistica ne risentono pesantemente.
La situazione mette in luce la necessità di un approccio più attento e mirato alla gestione territoriale. Il territorio attraversato dalla Gardesana, infatti, nonostante il suo bilancio florido, si trova troppo spesso a dover affrontare sfide e spese eccezionali come quella della frana a Limone. Il grido di allarme dunque vuole rappresentare un momento di riflessione per la politica, che è chiamata a rispondere alle esigenze concrete delle comunità locali e garantire una viabilità sicura e stabile.


