Alpini di Rezzato: riapertura della chiesetta restaurata

Alpini di Rezzato: riapertura della chiesetta restaurata

Domenica 21 aprile è stata una giornata di festa per il gruppo degli Alpini di Rezzato, che ha potuto finalmente assistere alla riapertura dell’amata chiesetta, dopo un lungo e accurato processo di restauro. La Santa Messa celebrata per l’occasione, officiata nel prato di fianco alla chiesetta, è stata un momento di grande emozione per tutti i presenti. A presiedere la cerimonia il cappellano Don Stefano Bertoni, affiancato da Padre Walter Taini, Don Fabio Comelli (anch’egli alpino), il Diacono alpino Dottor Andrea Zuccali, presente il Diacono Sandro Archetti, alpino. Le allocuzioni ufficiali sono state tenute dal capogruppo di Rezzato Giambattista Ricca, dal Presidente emerito della Sezione di Brescia Gian Battista Turrini e dal primo cittadino Giovanni Ventura. La partecipazione dei concittadini è stata numerosissima, testimoniando il legame profondo la riconoscenza della comunità verso le penne nere.

La ristrutturazione dell’edificio sacro è stata resa necessaria dall’usura del tempo e dall’urgente bisogno di intervenire sulla struttura. Già dal gennaio 2023, il nuovo capogruppo degli Alpini, aveva avviato i lavori, che hanno interessato praticamente tutta la struttura. Il pavimento è stato completamente rifatto, i dipinti delle pareti interne sono stati riqualificati grazie all’intervento dei restauratori Francesca Franzoni e Mirko Bolpagni.

Particolare attenzione è stata dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico e simbolico della chiesetta: le stelle dell’abside sono state completamente rifatte in foglia d’oro, e sono state aggiunte due formelle lignee raffiguranti i Beati Teresio Olivelli e Don Carlo Gnocchi, entrambi alpini. Rifatte anche le lapidi di marmo ai lati dell’ingresso, che commemorano i caduti, riportate al loro candore originale e aggiornate con due nomi precedentemente non menzionati.

È stato dato anche un tocco di modernità con l’installazione di una nuova illuminazione a led, mentre le vetrate sono state sostituite per garantire maggiore luminosità interna. Inoltre, è stata creata una teca di cristallo contenente terra proveniente dai luoghi teatro di vicende delle truppe alpine, insieme al cappello originale appartenuto ad un reduce di Russia alpino rezzatese: Gervasio Treccani. Questo monumento rappresenta un omaggio a tutti coloro che hanno combattuto e sono caduti nelle steppe della sventurata campagna militare.

L’opera di restauro conservativo è stata resa possibile grazie all’impegno, alla fatica e alla dedizione di tante persone, supportate dalla tecnologia e dalla generosità delle aziende locali. Come scrive l’alpino Enzo Pasinetti: “Oggi il risultato di questo grande impegno è sotto gli occhi di tutti i nostri concittadini. Gli alpini rezzatesi sono sempre più orgogliosi della loro chiesetta, patrimonio delle penne nere e della nostra comunità. Siamo orgogliosi così come lo erano stati i nostri “veci”, ai quali saremo sempre legati indissolubilmente, nel ricordo dell’indimenticabile Aldo Vitali e di tutti gli alpini “andati avanti”.