Alfio Mosca – La Tangenziale Sud di Mazzano celebra l’apertura di un innovativo cavalcavia, inserito con precisione e persino in anticipo rispetto ai piani iniziali. Questa nuova infrastruttura rimpiazza il precedente ponte, ormai obsoleto. Il nuovo cavalcavia non solo eguaglia la lunghezza del suo predecessore ma offre anche una maggiore ampiezza, essenziale per ospitare i futuri sviluppi della linea ferroviaria. Attualmente, il ponte facilita il transito dei treni sulla linea Milano-Venezia e si prepara ad accogliere due ulteriori binari previsti dal progetto ferroviario AV/AC Brescia-Verona.
Parallelamente, il progetto di rinnovamento stradale e ferroviario tra Brescia Est e Verona procede senza intoppi verso il completamento previsto per il 2026. Tale iniziativa si allinea perfettamente con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), come recentemente confermato dalla Corte dei Conti. Quest’ultima ha rivelato un rifinanziamento significativo di 800 milioni di euro per la tratta, che sostituirà i finanziamenti statali originari, ora reindirizzati verso altri progetti. Il Consiglio Europeo ha inoltre approvato modifiche al Pnrr a fine anno, alterando gli ambiti e i finanziamenti degli investimenti. L’intervento su Brescia-Verona-Bivio Vicenza beneficia così di un sostegno finanziario rinnovato, che si inserisce in un più ampio quadro di rifinanziamenti che interessano 21 iniziative per un totale di 7,3 miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi destinati a progetti gestiti dal Ministero dei Trasporti. Con questa trasformazione, la Tangenziale Sud di Mazzano si configura come un punto nevralgico per la mobilità regionale e per l’efficienza dei collegamenti nazionali, promettendo benefici a lungo termine per pendolari e viaggiatori ferroviari.


