Scuola di Restauro di Botticino: fulcro dell’innovazione nella conservazione culturale italiana

Scuola di Restauro di Botticino: fulcro dell’innovazione nella conservazione culturale italiana

Gemma Donati – Una notizia che avevamo già rivelato in passato è recentemente rientrata sotto i riflettori di molteplici testate giornalistiche, riaccentuando l’importanza della conservazione del patrimonio culturale nel nostro paese. La Scuola di Restauro di Botticino, parte integrante dell’accordo tra Triennale Milano e Valore Italia, nella recente inaugurazione di un nuovo laboratorio di restauro e conservazione situato nel MIND Milano Innovation District. Questo importante centro è riconosciuto internazionalmente per il suo approccio dinamico e innovativo nell’educazione e nella ricerca applicate al restauro, ed è bello come la nostra scuola di restauro sia nel progetto.

Il 29 maggio, all’interno di Cuore – Centro studi, Archivi, Ricerca della Triennale Milano, si è svolto il terzo appuntamento del ciclo dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale. L’evento, denominato “Cultura del progetto: Esplorazione tra arte, innovazione e ricerca”, ha visto la partecipazione di eminenti professionisti. Stefano Mirti, Damiano Gullì, Luca Maria Sconfienza e Paola Fermo (docente di Chimica applicata ai beni culturali e Diagnostica alla scuola di restauro di Botticino) hanno esposto come l’integrazione tra arte, scienza e tecnologia possa produrre soluzioni rivoluzionarie e sostenibili per il restauro dei beni culturali.

Questo ciclo di incontri, ospitato nell’avanguardistico spazio della Triennale dedicato alla ricerca e alla memoria, mira a incrementare la consapevolezza sull’importanza di proteggere il nostro patrimonio, una testimonianza viva della storia e un simbolo del nostro senso di identità e orgoglio comunitario. La Scuola di Restauro di Botticino, a cinquant’anni dalla fondazione, si conferma non solo come centro di formazione per i futuri restauratori, ma anche come un laboratorio di idee all’avanguardia per le nuove metodologie di conservazione.