Emilio Brentani – La piaga delle truffe agli anziani non sembra arrestarsi, con un nuovo episodio segnalato nelle ultime settimane a Rezzato. I malviventi continuano a sfruttare un modus operandi ormai consolidato, che punta a colpire le persone più vulnerabili della comunità.
Lo schema è sempre lo stesso: i truffatori, spacciandosi per carabinieri, contattano telefonicamente gli anziani, comunicando con tono serio e preoccupato che un loro figlio ha avuto un grave incidente, in questo caso affermando che ha investito una ragazza. La notizia, raccontata con dettagli preoccupanti, mira a destabilizzare la vittima e a generare panico. Poco dopo, i truffatori si presentano sotto l’abitazione della persona presa di mira, chiedendo denaro per evitare gravi conseguenze legali per il familiare coinvolto. Il Comando di Polizia Locale di Rezzato ha ricevuto numerose segnalazioni e invita tutti i cittadini a diffondere un messaggio chiaro tra i propri anziani: mai aprire la porta agli sconosciuti e ricordare che le Forze dell’Ordine non richiedono mai soldi per telefono o di persona.
Diffidare dalle apparenze rimane la prima regola fondamentale per proteggersi. I truffatori indossano spesso divise false o si presentano come funzionari di enti pubblici, tecnici o operatori di azioni benefiche per cercare di guadagnarsi la fiducia delle vittime. Un altro elemento da tenere presente è che nessun rappresentante delle istituzioni si presenta senza preavviso o esibendo semplicemente un tesserino per giustificare la sua presenza. Inoltre, le forze dell’ordine operano in uniforme e utilizzano veicoli con i colori istituzionali, elementi che possono aiutare a riconoscere un vero intervento.
Un’altra truffa molto frequente coinvolge falsi avvocati o carabinieri che telefonano alle vittime richiedendo urgentemente denaro per aiutare un familiare in difficoltà. Anche in questo caso, l’obiettivo è fare leva sull’emotività, inducendo la persona anziana a consegnare soldi o oggetti di valore senza pensarci troppo. La raccomandazione è quindi quella di mantenere la calma, verificare le informazioni e non cedere a richieste improvvise.
L’attenzione deve essere alta anche in ambito digitale: evitare di aprire email da sconosciuti, utilizzare password sicure e non divulgare dati personali o bancari sono accorgimenti essenziali per proteggersi dalle truffe online. Anche nei confronti dei più piccoli occorre vigilare: mai permettere loro di aprire la porta di casa da soli o di accettare dolci e giocattoli da estranei. La prevenzione passa attraverso l’informazione e la prudenza. Segnalare comportamenti sospetti alle autorità e condividere questi consigli con amici e parenti può fare la differenza nel contrastare un fenomeno che purtroppo continua a colpire.


