Cinquant’anni di Atletica Rezzato: una storia sportiva che continua a crescere

Cinquant’anni di Atletica Rezzato: una storia sportiva che continua a crescere

Alfio Mosca – Il traguardo dei cinquanta anni è arrivato per l’Atletica Rezzato e la celebrazione, ospitata al teatro Lolek, ha mostrato quanto questo percorso abbia lasciato segni profondi nel territorio. La sala gremita ha accolto atleti di ogni età, famiglie, sostenitori e figure che negli anni hanno contribuito alla crescita del gruppo sportivo. Tra il pubblico anche il sindaco Luca Reboldi, presente per sottolineare la rilevanza dell’appuntamento.

I dati illustrati durante la serata confermano una realtà sportiva in piena attività: circa duecento tesserati distribuiti in numerose fasce d’età e oltre mille gare disputate durante l’anno tra competizioni nazionali, regionali e provinciali. I risultati ottenuti dai giovani hanno dato slancio ulteriore, così come l’arrivo della nuova pista e il rinnovo della convenzione decennale con l’Amministrazione comunale per la gestione dell’impianto.

La serata è stata costruita come un viaggio attraverso le tappe più significative del sodalizio, con testimonianze, immagini d’archivio e racconti che hanno riportato alla memoria allenamenti impegnativi, successi, cadute e rinascite. A guidare questo percorso narrativo è stato Federico Quadri, vicepresidente e atleta, che ha ripercorso episodi che hanno emozionato il pubblico e restituito il senso profondo del legame che unisce gli iscritti.

Un ruolo importante è stato dedicato ai presidenti che, nel corso dei decenni, hanno guidato la società con costanza e competenza. Dal primo presidente, Romolo Bresciani, ricordato attraverso gli interventi dei familiari, si è passati alle parole di chi ha retto la guida in seguito, tra cui Enrico Romano, ancora oggi punto di riferimento. Con lui anche Gianfranco Albini, Sergio Lombardi e Ferdinando Facchin, figure che hanno contribuito a strutturare una realtà capace di durare nel tempo.

Ampio spazio è stato riservato anche ai direttori tecnici che hanno seguito generazioni di ragazzi e ragazze, conducendole attraverso i diversi percorsi agonistici. Tra i nomi ricordati figurano Paolo Ortolani, Massimo Botta, Cesare Bonatti, Michela Ventura e Giambi Foresti (scomparso ma ancora nel cuore di tutti: a cui è stata intitolata la nuova pista)e altri ancora, fino agli attuali responsabili delle varie categorie: Barbara Brambilla, Federico Gaibotti, Elisa Zanella e Grazia Mangili. Quadri ha rivolto loro un pensiero particolare, riconoscendo il valore di un ruolo che richiede presenza costante, ascolto e capacità di guida.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla segreteria, nelle persone di Antonella e Lucia Romano ed Elena Barucco, per un lavoro spesso silenzioso ma indispensabile. Il momento conclusivo è stato affidato alle premiazioni degli atleti, che hanno raccolto un lungo applauso finale. La ricorrenza non è stata solo un omaggio alla storia trascorsa, ma anche uno stimolo a proseguire il cammino iniziato cinquant’anni fa con lo stesso entusiasmo degli esordi.