Intervista a Santina Zanola, una commerciante di Rezzato

Intervista a Santina Zanola, una commerciante di Rezzato

Abrami Emanuele-Com’è andata questa quarantena sinora? L’ha vissuta da sola o era in compagnia di qualcuno?

Ho avuto la grande fortuna di poter vivere questo difficile periodo con mio marito e con la mia mamma, che ha ben 84 anni. Ad essere onesta mi è mancata tanto la possibilità di incontrare mio figlio e i miei affetti più cari. 

Qual’è la prima cosa che le piacerebbe fare non appena si tornerà alla normalità?

Ad essere schietta, non vedo l’ora di poterli riabbracciare dal primo all’ultimo, e organizzare un bel (e buon) pranzo insieme, ringraziando di essere tutti quanti in salute. Nonna compresa, per la quale non posso nascondere che provavo un certo timore, e a ragion veduta.

Si è tenuta impegnata in questa quarantena? Come ha vissuto le sue giornate?

Impegni e attività non ne sono certo mancati durante questa quarantena. In primis, e più importante, sono riuscita a fare sempre compagnia alla mia anziana madre e a riordinare molte cose trascurate a causa della mancanza di tempo in questi anni. Gestisco inoltre un bar tabacchi a Mazzano, attività che non chiudiamo praticamente mai, neppure un giorno. Per il  momento, presumibilmente fino al mese di Giugno, sto tenendo aperto solo per la vendita di sigarette, gratta e vinci e simili. 

Com’è gestire un’attività commerciale di questo tipo in questo periodo? Avete preoccupazioni, magari legate alla possibilità di contagiarsi?

 Per quanto riguarda il contagio…. lo ritengo un rischio che si può incontrare praticamente ovunque: dalla farmacia al supermercato presso il quale facciamo la spesa. Anche noi, proprio come (per esempio) le ultime due realtà menzionate, useremo tutte le precauzioni del caso, per garantire sicurezza e incolumità a noi, alle nostre famiglie, e a tutti coloro che passeranno da noi. Ci sono ancora molte limitazioni da osservare (la situazione è in continuo mutamento via via che si succedono i decreti). I nostri orari, ad esempio, resteranno ridotti finché non potremo lavorare come un normale bar (diciamo che nei bar l’asporto non è proprio gettonato). Speriamo che in un futuro vicino si possa tornare alla normalità.

Sente che questa esperienza l’ha cambiata? Se sì, come secondo lei?

Ho parecchi dubbi su quello che succederà in futuro, tutto considerato. La vita cambierà per tutti , questo è sicuro. Io spero che le persone restino positive e disponibili e si rendano conto di quanto siano inutili tanti comportamenti cattivi.