Abrami Emanuele – Non c’è nulla di sicuro, per ora si tratta solo di proposte e mormorii, ma è paventata l’ipotesi della posticipazione dell’apertura dei cantieri. Come ha dichiarato il sindaco di Brescia Emilio del Bono: “Sollecitiamo a rimandare i lavori al 2024 (…) una richiesta che ci pare coerente col cammino che ci sarà, visto che siamo ancora nella fase del preliminare”. Sembrerebbe infatti piuttosto accentato voler aggiungere impegni agli impegni: e di attività da organizzare e portare a compimento ce ne saranno già moltissime fra circa tre anni, quando Brescia e Bergamo saranno, insieme, Capitali della Cultura in Italia.
La decisione finale spetta comunque al ministero della Infrastrutture e dei Trasporti, il quale sta in questi giorni prendendo in analisi la situazione e tutte le sue più complesse sfaccettature. Uno slittamento della data d’inizio dei lavori che potrebbe, peraltro, concedere il tempo necessario per programmare prima e realizzare poi una lunga serie di miglioramenti al progetto originale (ufficialmente, da qualificarsi come “opere complementari” e quindi non solo come opere compensative. Fra queste ricordiamo il famoso prolungamento del sottopasso di via Sostegno, la riqualificazione di via Verona, l’allargamento del sottopasso di via Cadorna e soprattutto i miglioramenti rispetto ai già esistenti percorsi ciclabili in entrata e uscita da Brescia e la creazione di nuove tratte quando questi non fossero già presenti. Si torna a parlare, quindi, ancora una volta, del famoso collegamento Brescia-Gavardina.
Tutte quelle opere e tutti quegli interventi dei quali abbiamo già scritto su questo e negli scorsi numeri, quindi, troverebbero sempre più ragion d’essere se si dovesse confermare questo rinvio. La decisione verrà sicuramente presa nei prossimi mesi e noi, ovviamente, ve ne daremo immediatamente notizia.


